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Pubblicate nella Gazzetta UE le nuove direttive su efficienza energetica e FER

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Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 21 dicembre 2018 sono state pubblicate due direttive e un regolamento inerenti all’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili di energia.

La Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, la promozione delle forme di energia da fonti rinnovabili rappresenta uno degli obiettivi della politica energetica dell’Unione.

Il maggiore ricorso all’energia da fonti rinnovabili o all’energia rinnovabile costituisce una parte importante del pacchetto di misure necessarie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e per rispettare gli impegni dell’Unione nel quadro dell’accordo di Parigi del 2015 sui cambiamenti climatici, inoltre il ricorso all’energia da fonti rinnovabili può svolgere una funzione indispensabile anche nel promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nel garantire un’energia sostenibile a prezzi accessibili, nel favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, oltre alla leadership tecnologica e industriale, offrendo nel contempo vantaggi ambientali, sociali e sanitari, come pure nel creare numerosi posti di lavoro.

La direttiva stabilisce un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili. Essa fissa un obiettivo vincolante dell’Unione per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia dell’Unione nel 2030.

Detta anche norme relative al sostegno finanziario per l’energia elettrica da fonti rinnovabili, all’autoconsumo di tale energia elettrica, all’uso di energia da fonti rinnovabili nel settore del riscaldamento e raffrescamento e nel settore dei trasporti, alla cooperazione regionale tra gli Stati membri e tra gli Stati membri e i paesi terzi, alle garanzie di origine, alle procedure amministrative e all’informazione e alla formazione.

Fissa altresì criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa.

La direttiva interviene in particolare nel definire criteri comuni per la produzione di energia elettrica lasciando ai singoli stati membri la facoltà di definire procedure non discriminatorie o vessatorie per la produzione di energia e per l’autoconsumo.

Tra i temi trattati anche la promozione delle reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento prevedendo altresì la promozione della cogenerazione quale metodo di produzione dell’energia termica da incentivare.

La Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, la direttiva stabilisce un quadro comune di misure per promuovere l’efficienza energetica nell’Unione al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi principali dell’Unione in materia di efficienza energetica.

La presente direttiva stabilisce norme idonee a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell’energia e a superare le carenze del mercato che frenano l’efficienza nella fornitura e nell’uso dell’energia e prevede la fissazione di obiettivi e contributi nazionali indicativi in materia di efficienza energetica per il 2020 e il 2030.

Tra gli altri provvedimenti il legislatore europeo prevede anche che gli stati membri adottino delle regole per consentire la contabilizzazione corretta (e da remoto) dei consumi energetici di acqua calda e fredda utilizzata per la climatizzazione degli ambienti e dell’acqua calda sanitaria.

Il Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

  1. attuare strategie e misure volte a conseguire gli obiettivi e traguardi dell’Unione dell’energia e gli obiettivi a lungo termine dell’Unione relativi alle emissioni dei gas a effetto serra conformemente all’accordo di Parigi, e in particolare, per il primo decennio compreso tra il 2021 e il 2030, i traguardi dell’Unione per il 2030 in materia di energia e di clima;
  2. incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri, anche, se del caso, a livello regionale, al fine di conseguire gli obiettivi e i traguardi dell’Unione dell’energia;
  3. assicurare la tempestività, la trasparenza, l’accuratezza, la coerenza, la comparabilità e la completezza delle informazioni comunicate dall’Unione e dagli Stati membri al segretariato della convenzione UNFCC e dell’accordo di Parigi;
  4. contribuire a garantire una maggiore certezza normativa nonché una maggiore certezza per gli investitori e a sfruttare appieno le opportunità per lo sviluppo economico, la promozione degli investimenti, la creazione di posti di lavoro e la coesione sociale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato oggi alla Commissione europea la Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), come previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell’Unione dell’energia. Il Piano è strutturato secondo 5 dimensioni: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività.

I principali obiettivi dello strumento sono: una percentuale di produzione di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia pari al 30%, in linea con gli obiettivi previsti per il nostro Paese dalla UE e una quota di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia nei trasporti del 21,6% a fronte del 14% previsto dalla UE. Inoltre, il Piano prevede una riduzione dei consumi di energia primaria rispetto allo scenario PRIMES 2007 del 43% a fronte di un obiettivo UE del 32,5% e la riduzione dei GHG vs 2005 per tutti i settori non ETS del 33%, obiettivo superiore del 3% rispetto a quello previsto da Bruxelles.

Segui i collegamenti per consultare le direttive ed il regolamento:

Direttiva efficienza energetica
https://bit.ly/2T8ts7j

Direttiva rinnovabili
https://bit.ly/2S1DSrX

Proposta di piano nazionale integrato per energia e clima italiano
https://bit.ly/2UdI71j

Regolamento governance energia
https://bit.ly/2R7sHte

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