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Efficienza energetica delle sorgenti luminose e etichetta energetica europea

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Il nuovo regolamento dell’Unione Europea sull’etichettatura delle sorgenti luminose e il regolamento sulla progettazione ecocompatibile per i prodotti di illuminazione, prevedono un’etichettatura per tutte le sorgenti luminose (a incandescenza, alogene, fluorescenti, HID e LED) e rivedono le classi di efficienza energetica, che ora arrivano a A+++, approvando una scala che va dalla classe “A”(più efficiente) alla classe “G” (meno efficiente); di fatto eliminando le classi energetiche A+, A++ e A+++ si rende più facile e immediata l’interpretazione dell’etichetta da parte del consumatore, il piano prevede una revisione graduale della scala entro il 2021 e riguarderà in particolare cinque categorie di prodotti: sorgenti luminose, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici e televisori.

Le nuove classi sono state definite in termini di efficienza per le sorgenti luminose, espressa in lumen/W come risultante della produzione di luce (in lumen) divisa per la potenza elettrica di alimentazione (in W). Ad ogni fascia di 25 lumen/W corrisponde una classe diversa: le sorgenti luminose con una efficienza uguale o al di sopra dei 210 lumen/W sono in classe A, quelle al di sotto degli 85 lumen/W in classe G.

Recentemente è stata approvata la nuova direttiva di Ecodesign, cioè di progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Il provvedimento, che prevede un regolamento unico per tutti i prodotti, ha l’obiettivo di ridurre il consumo energetico dei prodotti di illuminazione stabilendo requisiti minimi di efficienza e altri criteri di rendimento: in questo modo si avrà anche una riduzione delle emissioni di CO2 e un risparmio finanziario per i consumatori europei. Fra le finalità vi sono anche il sostegno alla competitività del settore illuminazione, una maggiore sorveglianza del mercato e l’eliminazione dei prodotti di illuminazione meno efficienti dal punto di vista energetico.

I tecnici dell’unione europea hanno stimato che lo sviluppo dell’etichetta energetica europea genererà nel 2020 un risparmio di energia primaria pari a 175 Mtep (tonnellata di petrolio equivalente), che equivale al consumo di energia primaria annuale dell’Italia, di conseguenza vi sarà una diminuzione importante delle emissioni di gas serra in atmosfera, verranno raggiunti gli obbiettivi prefissati dagli accordi europei, i consumatori risparmieranno in media 500 euro all’anno nelle bollette, inoltre si stimano 55 miliardi di entrate supplementari per il settore industriale.

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