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Novità legislative e normative maggio 2019

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NOVITÀ LEGISLATIVE

D.lgs 81/08

Pubblicata dall’INAIL la nuova versione del Testo Unico del D.gls. 81- 08, versione gennaio 2019, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Tra gli aggiornamenti introdotti sono compresi:

  • La modifica all’art. 99 dalla Legge 1 dicembre 2018 di conversione, con modificazioni del decreto-legge 4 ottobre 2018 n. 113 per le disposizioni urgenti di sicurezza pubblica, protezione internazionale e immigrazione oltre a (GU n. 281 del 3/12/2018) funzionalità del Ministero dell’interno, organizzazione e funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati al crimine organizzato;
  • Sostituzione del D.dir. n. 51 del 22 maggio 2018 con il D.dir. n. 89 del 23 novembre c.a. “Ventesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11”;
  • Rivalutazione del 10% degli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera d), della Legge di bilancio n. 145/2018 e inserimento dell’appendice “C” contenente tabelle e importi sanzionatari dati dall’art. 1, comma 445, lettera e) della Legge di bilancio 2019 n. 145/2018. Facciamo seguito alla nostra news “Legge di Bilancio 2019 novità sicurezza triennio 2019-2021”;

NOVITÀ NORMATIVE

UNI 11741:2019

L’elenco delle attività per le quali è possibile avere il riconoscimento delle attività professionali si è allungato con la pubblicazione della norma UNI 11741:2019, in vigore dal 21 marzo 2019, dal titolo: Attività professionali non regolamentate – Installatori di sistemi radianti idronici a bassa differenza di temperatura – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.

La norma definisce i requisiti di: conoscenza, abilità, competenza per gli installatori di sistemi radianti a bassa differenza di temperatura (sistemi a pavimento, parete e soffitto) collegati a sistemi di regolazione, di deumidificazione e ventilazione meccanica controllata, utilizzati sia per la climatizzazione invernale, sia estiva.

I requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in modo da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento necessari per la certificazione.

Linea guida attrezzature a pressione: UNI/PdR 55

E’ stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 55:2019 “Linee guida per l’applicazione delle raccolte ISPESL VSR-VSG-M-S nell’ambito della Direttiva 2 0 1 4 / 6 8 / U E ” , elaborata in collaborazione con INAIL e con il supporto di CTI – Comitato Termotecnico Italiano.

La prassi rappresenta la linea guida per rendere applicabili le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S (revisione 1995) in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza definiti dalla direttiva 2014/68/UE (PED).

La linea guida, in combinazione con le Raccolte ISPESL, può essere utilizzata come riferimento per assicurare la conformità alla PED nella progettazione e costruzione di attrezzature a pressione e insiemi. La linea guida può essere anche utilizzata ai fini della valutazione della conformità secondo la direttiva 2014/68/UE di attrezzature progettate e/o fabbricate secondo le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S e immesse sul mercato prima del 29 maggio 2002.

Inoltre, può essere considerata come corretta prassi costruttiva per le attrezzature che ricadono nell’ambito dell’art. 4, c. 3 della PED1, nonché, limitatamente agli aspetti tecnici, al di fuori dell’ambito di applicazione della PED.

Guida CEI 64-12

Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ha pubblicato la terza edizione della guida CEI 64-12 “Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario”.

La Guida tratta gli impianti di terra di impianti elettrici alimentati da sistemi di I categoria (cioè oltre 50 V fino a 1000 V compresi, se a corrente alternata, o oltre 120 V fino a 1500 V compresi, se a corrente continua) e di II categoria (cioè oltre 1000 V se a corrente alternata o oltre 1500 V se a corrente continua, fino a 35000 V compresi) e vengono fornite informazioni sulla progettazione ed esecuzione dei dispersori, dei conduttori di terra, dei conduttori equipotenziali principali, i conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali supplementari.

In particolare sono fornite ulteriori informazioni per l’integrazione dell’impianto nelle comuni opere edili connesse alla realizzazione delle armature del cemento armato prima dell’esecuzione del getto del calcestruzzo.

Inoltre sono:

  • ricordati brevemente gli obiettivi e le funzioni degli impianti di terra di protezione, facendo riferimento alle norme in vigore;
  • indicati i criteri di base da seguire per la loro progettazione e la loro esecuzione, mettendo in evidenza possibili soluzioni costruttive;
  • illustrate le usuali tecniche di verifica;
  • messe in evidenza la documentazione tecnica, preliminare e finale, necessaria.

La Guida contiene inoltre alcuni allegati che trattano diversi argomenti, tra i quali: definizioni, simboli, fenomeni di corrosione nei terreni, resistività del terreno, problemi di adeguamento per impianti preesistenti, predisposizione per la protezione contro i fulmini, impianto di terra per le esigenze del cantiere.

Inchiesta Pubblica UNI1604418 (NUOVA UNI 10436)

In inchiesta pubblica la nuova UNI 10436 relativa alle operazioni di manutenzione delle caldaie a gas con potenza fino a 35kW. La futura norma intende sostituire la UNI 10436 del 1996.

La UNI/CT 110 “Riscaldamento” del Comitato Italiano Gas (CIG) propone il progetto UNI1604418 che prescrive le operazioni da effettuare per il controllo e la manutenzione delle caldaie a gas per uso domestico e similare, destinate al riscaldamento di ambienti con o senza produzione di acqua calda sanitaria, aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW.

La norma è complementare alle indicazioni stabilite dalla UNI 7129, UNI 7131 e UNI 10738.

CEI 0-16 e CEI 0- 21

Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ha reso disponibile nel mese di Aprile la nuova edizione della Norma CEI 0-16, “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT e MT delle imprese distributrici di energia elettrica”, la norma ha lo scopo di definire i criteri tecnici per la connessione degli Utenti alle reti elettriche di distribuzione con tensione nominale in corrente alternata superiore a 1 kV e fino a 150 kV.

Sempre nel mese di Aprile è stata pubblicata la nuova versione della norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica”. La norma, tra gli altri, si applica agli impianti elettrici degli utenti titolari di:

  • impianti di utilizzazione (Utenti passivi) connessi alle reti BT di distribuzione dell’energia;
  • impianti temporanei/provvisori (forniture per cantieri, circhi, ecc.);
  • impianti di produzione (Utenti attivi) di qualsiasi taglia connessi alle reti di distribuzione dell’energia elettrica riguardanti installazioni fisse, mobili o trasportabili, che convertono ogni forma di energia utile in energia elettrica, collegati in parallelo alle reti BT del distributore in modo continuativo, di breve durata, oppure funzionanti in isola su una rete del produttore.
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