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DOMANDE & RISPOSTE

MANUTENZIONE IMPIANTO TERMICO

D) In una civile abitazione, nel sottottetto sono presenti due caldaie a gas ad uso domestico, il sottotetto è comune e l’accesso avviene con una scala a gradini dall’interno di un appartamento. Le caldaie sono entrambe stagne e il locale è dotato di un lucernaio apribile, la situazione è regolare?

R) Purtroppo il locale descritto è da considerarsi come una centrale termica perché la regola di prevenzione incendi prevede che più apparecchi, installati nello stesso locale, ovvero in locali direttamente comunicanti, sono considerati come facenti parte di un unico impianto di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi ivi installati; qualora detta somma sia maggiore di 35 kW, indipendentemente dal valore della singola portata termica di ciascun apparecchio, il locale che li contiene ricade, ai fini delle misure di prevenzione incendi, nel campo di applicazione del presente decreto 8 novembre 2019.

Gli impianti del gas a cui tali apparecchi sono collegati devono essere comunque realizzati nel rispetto delle norme tecniche vigenti ad essi applicabili o di specifiche tecniche ad esse equivalenti.

CENTRALE TERMICA: SI O NO?

D) In un capannone sono presenti 5 generatori pensili a gas da 30 kW posti sulla parete perimetrale esterna alla distanza di circa 20 metri l’uno dall’altro. Ogni generatore è collegato ad una tubazione di mandata e una tubazione di ritorno verso un aerotermo posto all’interno della struttura. Questa installazione si configura come una centrale termica?

R) No, gli apparecchi installati all’aperto non costituiscono un unico impianto. Si tratta di 5 impianti indipendenti.

REQUISITI LOCALE CENTRALE TERMICA

D) In un locale tecnico sono presenti due caldaia a gas di tipo C aventi potenzialità di 32 kW l’una, le caldaie sono entrambe collegate ai rispettivi condotti di ventilazione e scarico dei fumi (stagni). Il locale di installazione è accessibile solo dall’esterno attraverso una porta metallica, la situazione rispetta i requisiti previsti per le centrali termiche essendo assicurata ventilazione ed aerabilità?

R) No, anche in caso di apparecchi di tipo C con potenzialità > 35 kW il locale di installazione deve essere dotato della superficie di aerazione richiesta dal regolamento di prevenzione incendi da realizzarsi in modo tale da evitare la formazione di sacche di gas e di superficie adeguata. Il DM individua nel termine “aerazione” il ricambio dell’aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione sia per evitare miscele con tenore pericoloso di gas non combusti, a questo scopo una parte del valore dell’apertura di aerazione deve essere posizionata in modo da non permettere al formazione di sacche di gas.

REQUISITI LOCALE CENTRALE TERMICA

D) In un centro storico della mia città abbiamo in manutenzione una centrale termica che ha accesso dall’esterno che è di fatto collocato sotto un porticato, solitamente l’accesso è da luogo scoperto e quindi ci chiediamo se questa situazione è regolare.

R) Tra le modalità di accesso ai lati locali caldaia, il DM 8 novembre 2019 prevede anche l’accesso da porticati, è comunque suggeribile di prendere visione della pratica inerente la prevenzione incendi per avere conferma della regolarità della situazione.

 

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